“Il Crowdfunding è l’incontro tra Economia e Comunicazione”. Alessandro Brunello, Campagna Crowdfunding

 

Il Crowdfunding, argomento principale delle ricerca di Alessandro Brunello, maggior esperto italiano della materia e fondatore di Campagna Crowdfunding, è da un lato uno strumento economico a tutti gli effetti che permette di semplificare il fundraising attraverso alcune applicazioni digitali, dall’altro rappresenta la somma di quelle tecniche ed approcci, tra i quali lo Storytelling, che hanno causato il cambio di paradigma nel mondo della comunicazione.

Di cosa stiamo parlando

La nascita del crowdfunding sia per utilizzo privato che aziendale ha portato grandissime ripercussioni e cambiamenti in quell’ambito che una volta era chiamato marketing e che oggi, sull’onda di nuove tendenze e sensibilità, viene superato in utilità dallo storytelling.

Questa pratica, dove la capacità di comunicare genera direttamente del denaro, nasce con l’evoluzione e la diffusione del social networking, quando, sui siti che hanno cambiato la comunicazione (Facebook, Twitter e Youtube), ai tasti “Mi piace” e “Ti seguo”, che definiscono dinamiche semplici e quasi infantili, si è aggiunto il tasto “Finanzia” che implica una transazione economica. Si realizza così la fine di un rapporto virtuale e l’inizio di un contratto tra chi espone e comunica il suo progetto -il progettista- e chi decide di finanziare questo progetto con i suoi soldi -il raiser o sostenitore-

Il crowdfunding  è uno strumento meritocratico nelle mani delle persone e allo tesso tempo un’opportunità commerciale eccezionale per le aziende, anche per la stessa costituzione di una società.  Può essere definito come un processo di collaborazione tra più persone che decidono di stanziare il proprio denaro, in linea di massima piccole somme, per sostenere gli sforzi, i progetti e le visioni di altri, siano essi privati cittadini, aziende con qualsiasi assetto societario, enti od organizzazioni. Una forma di economia basata sul coinvolgimento di una community che si attiva per completare un budget e realizzare un progetto. Crowdfunding è una parola ombrello che ci rende un servizio di facilità per identificare tendenze, processi e strumenti innovativi.

Attraverso i più svariati metodi di pagamento il progettista di crowdfunding riceve denaro da finanziatori, potenzialmente sparsi in tutto il mondo, che apprezzano e per questo vogliono veder realizzata la sua idea. In cambio distribuirà delle ricompense (nel caso del reward based crowdfunding) o delle azioni (nel caso dell’equity based crowdfunding) a tutti coloro che avranno contribuito a raggiungere il goal. Le campagne di crowdfunding che vengono lanciate, soprattutto attraverso la mediazione di piattaforme dedicate, possono riguardare ogni ambito e qualsiasi scopo: dalla ricerca tecnologica, allo sviluppo di un prototipo, dal restauro di un’opera d’arte alla produzione di un film, alla costruzione di un palazzo, al lancio di un servizio… non credo esista un solo settore in cui il crowdfunding non sia stato impiegato almeno una volta.

Passato da moda a modalità, o meglio, a business model, il crowdfunding si è diffuso con l’emergere della così detta disintermediazione e, trovando la sua forza nella condivisione di valori in una community, rientra nell’alveo di ciò che gli economisti di tutto il mondo definiscono come Sharing Economy.

Nella campagna crowdfunding è importante tener presente che parlare di qualcosa che ancora non esiste è differente dal raccontare qualcosa che già c’è. Per questo i metodi e il linguaggio vanno declinati con pazienza e tanta cura nel contesto al quale vogliamo riferirci. Ogni volta che un progettista centra il bersaglio avrà imparato qualcosa di nuovo, qualcosa che rimarrà nel suo bagaglio culturale e professionale.

Oggi il crowdfunding, tra reward based, equity based e social landing rappresenta un mercato da oltre 40 miliardi di dollari che senza l’evoluzione dello storytelling forse non esisterebbe. Perché si scrive crowdfunding ma si legge campagna di comunicazione!

Del resto ormai la comunicazione è diventata architettura d’azienda.

TRE TIPOLOGIE DI CROWDFUNDING:

REWARD BASED = basato sulla ricompensa. Il finanziatore dona una somma di denaro per avere in cambio un bene (oggetto o servizio) anche virtuale. Funge anche da pre-distribuzione per un progetto o prototipo innovativo. Può essere o non essere intermediata da una piattaforma. Fiscalmente consiste in una donazione libera e svincolata.

EQUITY BASED = basato sulla partecipazione azionaria. Si usa il crowdfunding per costituire il capitale sociale di un’azienda innovativa. I finanziatori diventano soci del titolare della campagna avendo in cambio quote. Ha come intermediario una piattaforma autorizzata da CONSOB.
Fiscalmente rientra nella “sollecitazione al pubblico risparmio”, in effetti si mettono sul mercato delle stock option.

SOCIAL LENDING = prestito P2P tra privati, è un prestito personale intermediato da una piattaforma garantita da una banca o SIM. Vengono offerti tassi convenienti sia per chi presta che per chi richiede. Fiscalmente è un prestito ad interesse.

IL VALORE INDIRETTO DEL CROWDFUNDING

Il vero valore di una campagna non può essere calcolato solo nella somma raccolta, la forza del crowdfunding sta anche nella validazione sociale, nella capacità di prevendita, ricerca di mercato, creazione di community che si ottiene muovendosi in maniera avveduta.

Nella stragrande maggioranza dei casi, per avere gli stessi risultati o raggiungere lo stesso numero di persone attraverso metodi tradizionali, sarebbe necessario investire somme di denaro importanti.

Alessandro Brunello: profilo Linkedin

Provengo dall’ADV e dall’entertainment, dove mi sono specializzato nel finanziamento dell’opera cinematografica, nel product placement e nella strategia di comunicazione. Campagna Crowdfunding nasce anche da queste esperienze.

Mi occupo di crowdfunding da prima che ne fosse definito il nome stesso, quando i primi progettisti, me compreso, operavano su siti autonomi e ancora non esistevano le piattaforme.

Forse non tutti sanno che il crowdfunding nasce a milano nel 2004 ad opera di 4 quasi trentenni che con tutt’altro intento scrissero in PHP il primo framework che permetteva promesse di finanziamento tra utenti.

da allora ne sono cambiate di cose…

ho scritto “Crowdfunding, condividere per realizzare” il primo libro sul crowdfunding, quando, almeno in teoria, erano ancora in pochi a conoscere questo sistema eccezionale per far succedere le cose. Tutte le copie andarono velocemente esaurite.

Forse anche per questo sono seguiti altri due libri “Crowdfunding, nuove comunità economiche”, “Crowdfunding in azienda” e poi Il Manuale del Crowdfunding”, tradotto in diverse lingue e adottato come libro di testo. Questa iperattività degli editori, insieme all’interesse del mondo accademico e più in generale degli istituti di formazione riconosciuti, mi ha portato ad insegnare con una buona frequenza, oltre che a svolgere il mio usuale lavoro di consulenza per le aziende. Ho tenuto corsi completi ed anche workshop brevi veramente in un tantissimi posti e penso che le cose migliori che ho appreso su come far funzionare una campagna di fundraising le abbia imparate insegnando, spostando il focus sulla mappa mentale dei miei studenti, esplorando più target e contesti e analizzando con curiosità ogni feedback.

 Oggi, con Campagna Crowdfunding, questa esperienza può essere al servizio della tua idea!

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