Crowdfunding italiani: 7 grandi progetti reward based

Per apprezzare il crowdfunding abbiamo cercato alcuni tra i più grandi progetti di reward crowdfunding. Progetti per raggiungere diversi obiettivi: dalla musica alla rinascita di un festival, dalla tecnologia fino alla creazione di piattaforme di social company. La ricerca è stata fatta ad ampio raggio, scegliendo sia piattaforme di crowdfunding italiane che estere, ma sempre con progetti made in Italy.

Festival Internazionale di Giornalismo

115.420€
Piattaforma: Starteed.com

Il Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia è sempre stato un successo. Richiamava gente da tutta l’Italia e dal resto del mondo, un appuntamento fisso che, per sette anni, è stato sostenuto dal comune della città di Perugia. Arianna Ciccone e Chris Potter sono gli ideatori che, il 17 ottobre del 2013, hanno dato la triste notizia: la fine del festival. Il perché è legato alla mancanza di quel minimo di finanziamenti che garantissero la vita del festival. Le migliori casse di risonanza sono i social network, difatti la notizia rimbalza da un capo all’altro del mondo e, nel coro di lamentele c’è chi propone di fare una raccolta fondi, un crowdfunding. Arianna e Chris accolgono l’idea e in 90 giorni non solo viene raggiunto il gol di 100.000€, ma viene superato portando anche due colossi come Amazon e Google a proporsi come sponsor.

Rockin’ 1000 – That’s LIVE

161.940€
Piattaforma: Eppela.com

Nel 2015 la notizia fece scalpore: un gruppo di appassionati (i Mille) capitanati da Fabio Zaffagnini voleva portare in Italia, più precisamente a Cesena, i Foo Fighters. Si ingegnarono cercando mille musicisti per farli suonare contemporaneamente e mettere insieme i soldi per rendere il progetto reale. Il 3 novembre i Foo Fighters si esibiscono per i Mille.

Nel 2016 ideano “That’s LIVE” all’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena: mille musicisti che eseguono dal vivo i brani che hanno fatto la storia del rock. Viene indetta una raccolta fondi con gol prefissato a 100.000€ che serviranno per: l’allestimento dello stadio, il service audio e luci, la fornitura e distribuzione elettrica, tutti i professionisti ed i tecnici coinvolti, le attività per le riprese video, la logistica, la comunicazione, la sicurezza, le pulizie, i permessi, ingegnerizzazioni, la SIAE, … il crowdfunding si chiude a 161.940€.

Ricostruiamo la Città della Scienza

1.463.867€
Piattaforma: Derev.com

Il 4 marzo del 2013 la Città della Scienza di Bagnoli a Napoli viene distrutta dal fuoco. Il disastro ha avuto una eco mediatica incredibile tanto da sollevare un’immensa ondata di solidarietà da tutto il paese. Nell’immediato sono state organizzate varie raccolte fondi nei luoghi fulcro della cultura (musei, biblioteche, teatri e auditorium) associati alla Federculture, successivamente si sono fatte avanti due starup campane: Cambio Merci e DeRev.

Cambio merci permetteva ai professionisti e alle imprese di offrire le proprie competenze e/o materiali e riattivare nel minor tempo possibile le attività di Città della Scienza.
Tramite DeRev invece è stata lanciata una campagna crowdfunding attraverso la quale chiunque poteva effettuare donazioni.

Primo.io

1.777$
Piattaforma: Kickstarter.com

Primo Toys nasce da un’idea di Filippo Yacob e Matteo Loglio, due ragazzi che si trasferirono a Londra per studi. Al termine dell’università si interessano al design e alla programmazione. Il progetto è di creare un gioco per insegnare il coding ai bambini, qualcosa che gli permetta di imparare giocando. Dalla teoria alla pratica è un attimo. Cubetto è gioco composto da tre elementi, un robot di legno, una console e un set di blocchi colorati che imitano i blocchi di codice. Il funzionamento è semplice, ma geniale: i bambini combinano i blocchi e fanno muovere il robot. Filippo (CEO) e Matteo (Princial Designer) lanciano due campagne di crowdfunding, la prima con 81mila dollari raccolti e una seconda record di oltre 1 milione.

OLO

2.321.811$
Piattaforma: Kickstarter.com

Filippo Moroni e Piero Gabriele sono i fondatori di Fonderie Digitali. Sono stati i primi in Italia a usare una stampante 3D quando nessuno sapeva ancora cosa fosse. L’idea nata dai due è creare la stampante 3D più piccola del mondo. Come? Tramite una campagna crowdfunding su Kickstarter per finanziare il loro progetto. L’hanno chiamata OLO ed è fatta di 7 pezzi, composta da un motore alimentato a batterie e l’intero sistema è attivabile via smartphone. Aprono la campagna fissando il gol a 80mila dollari, chiudendola poi con la cifra record superiore ai 2 milioni di dollari.

Jolla

2.571.262$ 
Piattaforma: Indiegogo.com

Stefano Mosconi si trasferisce in Finlandia per lavorare in Nokia. È un ingegnere romano che ha un progetto in mente: MeeGo (diventato poi SealfishOS), un sistema operativo open source per smartphone. Partecipa a Nokia Bridge, un fondo che aiuta i dipendenti a realizzare progetti personali, ma la Nokia non crede nella sua idea: è il periodo della fusione con Microsoft. Stefano non molla la presa e, dopo aver vinto il grant messo in palio dall’azienda, avvia una campagna di crowdfunding su Indiegogo per finanziare il primo tablet con il nuovo sistema operativo. Il risultato non si fa attendere: oltre 2 milioni di dollari raccolti.

Cam.TV

3.000.000€
Piattaforma: /

Cam.TV nasce da un gruppo di amici e imprenditori con una lunga esperienza nella comunicazione, nell’informatica e del digitale. La piattaforma prende vita nel 2018 grazie a una campagna crowdfunding che riesce a raccogliere 3.000.000€. Grazie al risultato ottenuto è in costante crescita: videochiamate, canali personali, un motore di ricerca interno, video on demand, … e la nascita dei LikeCoin, di una ICO che rende Cam.TV la prima Social Company sul mercato.

La strada che hanno percorso si è svolta in tre step differenti:

  • Pre-campagna, la validazione sociale: una ricerca minuziosa di founder che credono nel progetto e che, a fronte del pagamento del 20% della quota di sottoscrizione, hanno fatto una promessa, cioè la donazione del restante al raggiungimento del target;
  • Avvio della campagna: raggiunto il target minimo di raccolta i founder hanno versato il restante 80% delle loro quote di sottoscrizione. La campagna crowdfunding è stata lanciata sul mercato;
  • Chiusura e post-campagna: i denaro raccolto è stato assegnato allo sviluppo degli strumenti e delle varie applicazioni previste dal progetto.