Termini di utilizzo
Versione 2026-10-10.1 — in vigore dal 10 ottobre 2026. Leggi anche l'informativa privacy.
Questi termini regolano l'uso di Campagna Crowdfunding (di seguito «la piattaforma»). In questi termini il progettista è colui che propone un progetto e il sostenitore è colui che sostiene un progetto. Usando la piattaforma li accetti integralmente. Sono scritti per essere capiti: se una parte non ti è chiara, scrivici prima di procedere.
1. Chi gestisce la piattaforma
KIJO DIGITAL SRLS, Viale Beatrice d'Este 43, 20122 Milano — P.IVA 10031630964 — info@kijodigital.com.
2. Che cosa facciamo e che cosa non facciamo
La piattaforma ti aiuta a costruire e promuovere una campagna di raccolta fondi reward-based (chi sostiene riceve una ricompensa, non quote, azioni, interessi o rendimenti). Il modello è Keep-It-All, in italiano «tieni tutto»: i soldi raccolti restano tuoi anche se non arrivi all'obiettivo che ti eri dato.
Non siamo un intermediario finanziario, una banca, un istituto di pagamento né un portale di equity crowdfunding vigilato. Non finanziamo i progetti, non garantiamo il risultato di una campagna, non verifichiamo la fattibilità tecnica o industriale di ciò che proponi, e non siamo parte del rapporto tra te e chi ti sostiene: le ricompense le devi tu, non noi.
Avvertenza di legge (art. 100-ter, comma 9, del Testo unico della finanza): Questo servizio di crowdfunding non è soggetto ad autorizzazione o vigilanza da parte della Banca d'Italia o della Consob. A questo servizio non si applicano le regole e le tutele previste dal regolamento europeo sui fornitori di servizi di crowdfunding n. 1503/2020.
3. Chi può usarla
Devi avere almeno 18 anni e la capacità di obbligarti. I dati che inserisci — su di te o sulla tua impresa e sul progetto — devono essere veri, completi e aggiornati. Se agisci per conto di una società o di un ente, dichiari di averne il potere.
4. I tuoi obblighi come progettista
- Il progetto è autentico, reale e presentato in buona fede: esiste, è tuo, e lo descrivi senza ingannare nessuno.
- Non prometti ciò che non puoi mantenere e consegni le ricompense che offri, nei tempi che dichiari.
- Rispetti le leggi che ti riguardano: tutela dei consumatori, obblighi fiscali e contributivi, sicurezza dei prodotti, spedizioni, autorizzazioni necessarie.
- Hai i diritti su tutto ciò che carichi (testi, immagini, video, marchi) e non violi diritti altrui.
- Non usi la piattaforma per raccogliere fondi in modo fraudolento, per riciclaggio, per aggirare divieti, o per progetti vietati dalla legge.
- Non puoi promettere nulla in cambio di un sostegno libero, né sulla piattaforma né fuori: se offri qualcosa in cambio, è una ricompensa e va offerta come tale, con le sue regole.
5. Privato, ente o professionista: chi sei per chi ti sostiene
Quando lanci una campagna dichiari se la proponi come persona privata, come ente o associazione oppure come azienda o professionista. La scelta viene registrata al lancio, non si cambia mentre la raccolta è aperta e viene mostrata a chi ti sostiene: la legge (art. 49-bis Cod. cons.) vuole che sappia se ha di fronte un professionista oppure no, perché da questo dipendono i suoi diritti.
- Se ti dichiari persona privata, confermi di agire a titolo personale, fuori da un'attività d'impresa o professionale.
- Se ti dichiari ente o associazione devi seguire le regole fiscali proprie del tuo soggetto giuridico (chiedi al tuo commercialista); se invece sei un'azienda o un professionista, dovrai dare ai sostenitori tutti i dati necessari nei termini di legge, come, prima che paghino, la tua identità, il tuo indirizzo, un numero di telefono e un indirizzo email (art. 49 Cod. cons.) — per esempio nel testo della campagna o nelle domande frequenti. Noi non raccogliamo questi dati e non li pubblichiamo al posto tuo: l'obbligo è tuo.
Se dichiari una cosa falsa ne rispondi tu. Chi rivede la campagna prima della pubblicazione può contestare la tua scelta e chiederti di correggerla.
Come si dividono gli obblighi. Il contratto sulla ricompensa è fra te e chi ti sostiene (vedi la sezione 6): consegna e conformità sono obblighi tuoi. La piattaforma risponde del proprio servizio: ospitare la campagna, far passare il denaro attraverso Stripe e dire ai sostenitori chi hanno di fronte.
6. Le ricompense
La ricompensa è una promessa fra te e chi ti sostiene. La consegna e la conformità a quello che hai promesso sono responsabilità tua, non della piattaforma.
Se una ricompensa va spedita, ricevi il nome e l'indirizzo di chi l'ha scelta. Per le ricompense digitali l'indirizzo non viene chiesto, e l'indirizzo email dei sostenitori non ti viene comunicato. Per i dati che ricevi:
- sei titolare autonomo del trattamento e rispondi dell'uso che ne fai;
- li usi solo per consegnare la ricompensa promessa;
- non li riutilizzi per finalità tue, marketing compreso;
- li cancelli dopo la consegna;
- dai ai sostenitori la tua informativa ai sensi dell'art. 14 del Regolamento europeo sulla protezione dei dati: i dati li ricevi da noi e non da loro, quindi l'obbligo di informarli è tuo, e noi non possiamo adempierlo al posto tuo;
- se entri in possesso dell'indirizzo email di un sostenitore per consegnargli la ricompensa, vale la stessa regola: non puoi usarlo per comunicazioni tue — newsletter, altre campagne, promozioni.
Per le spedizioni dall'estero dazi e oneri doganali sono a carico di chi riceve.
Possiamo sospendere o rimuovere la campagna di un progettista che risulti sistematicamente inadempiente nelle consegne.
7. Se sostieni una campagna
- la ricompensa si basa su una promessa che ricevi da chi ha lanciato la campagna, il progettista. La piattaforma non ne è parte: ospita la campagna e fa passare il denaro attraverso Stripe;
- se la ricompensa non arriva, o non è come era stata promessa, ne risponde il progettista, ed è a lui che la chiedi. Noi possiamo sospendere o rimuovere le campagne di chi è sistematicamente inadempiente (sezione 6);
- prima di pagare vedi se il progettista si dichiara persona privata oppure ente, azienda o professionista (sezione 5), e cosa cambia per te: per alcuni tipi di ente o associazione, o se è un'azienda o un professionista, gli obblighi sulla ricompensa verso di te sono suoi; se è una persona privata, a quell'acquisto non si applicano i diritti che la legge riconosce al consumatore nei confronti di un professionista;
- il tuo indirizzo va al progettista solo se scegli una ricompensa che va spedita, e solo per spedirtela; il tuo indirizzo email non gli arriva mai;
- se vuoi contestare un pagamento — per esempio un addebito che non riconosci — lo fai con la tua banca o con chi ti ha emesso la carta: i fondi non passano da noi.
Il sostegno libero. Puoi sostenere una campagna anche senza scegliere una ricompensa, con l'importo che decidi tu. In questo caso non ricevi nulla in cambio: non c'è niente da consegnare. Il sostegno va al progettista, al netto della commissione della piattaforma (sezione 14), e per il pagamento valgono le stesse regole degli altri sostegni, contestazioni con la propria banca comprese. Non rilasciamo ricevute valide ai fini fiscali e non ti promettiamo detrazioni o deduzioni: se ne esistono, dipendono dal progettista e dalla legge del tuo paese.
8. Progettisti fuori dallo Spazio Economico Europeo
Dichiari il paese in cui hai sede. Dopo aver collegato il conto di incasso non puoi più modificarlo: è un vincolo di Stripe, per cui cambiare paese vuol dire rifare da capo l'intera apertura del conto.
Se hai sede fuori dallo Spazio Economico Europeo (SEE) e offri ricompense che vanno spedite, l'indirizzo del sostenitore esce dal SEE per arrivare a te. Per questo:
- se il tuo paese ha una decisione di adeguatezza della Commissione europea — come il Regno Unito e la Svizzera — non servono altre garanzie;
- negli altri casi accetti le clausole contrattuali tipo della Commissione europea, Modulo Uno (titolare → titolare), che si intendono richiamate e allegate ai presenti Termini: noi come esportatori dei dati, tu come importatore;
- in via soltanto accessoria, la comunicazione è necessaria a eseguire il contratto concluso dal sostenitore per la ricompensa che ha scelto (art. 49 par. 1 lett. b) e c) GDPR);
- gli obblighi della sezione 6 sull'uso, il riutilizzo e la cancellazione dei dati valgono anche per te, senza eccezioni.
Sulla pagina della campagna avvisiamo chi ti sostiene che hai sede fuori dal SEE: le sue tutele di consumatore possono restare applicabili, ma farle valere può essere più difficile e costoso.
9. I contenuti che la piattaforma genera per te
La piattaforma produce testi, immagini, ricompense, analisi e materiali promozionali a partire da quello che le racconti. Sono bozze e suggerimenti: esempi da valutare, non verità verificate. Possono contenere errori, imprecisioni, affermazioni non applicabili al tuo caso o non conformi alle norme del tuo settore.
Sei tu l'autore di quello che pubblichi. Prima di lanciare devi rileggere, correggere e verificare ogni testo, numero, promessa e immagine. La responsabilità piena di ciò che compare sulla tua pagina — verso i sostenitori, verso i terzi e verso le autorità — resta tua. In particolare non devi pubblicare dati, recensioni, numeri di vendita o testimonianze che non siano reali e dimostrabili.
10. Email e contatti che carichi nei nostri sistemi
Se importi o inserisci indirizzi email o altri contatti, dichiari di averli raccolti lecitamente, con una base giuridica valida per scrivere loro, e di poterli trattare per le finalità della tua campagna. Sono vietate le liste comprate, raccolte con estrattori automatici o ottenute da terzi senza titolo. Verso quei contatti il titolare del trattamento sei tu: noi trattiamo quei dati solo come responsabili, su tua istruzione, per farti spedire i messaggi. Devi onorare senza ritardo le richieste di cancellazione e disiscrizione.
11. Account social menzionati
Se ci indichi un profilo Instagram o una Pagina Facebook da menzionare nei post, dichiari di esserne titolare o di avere l'autorizzazione a usarli, e ti impegni a rispettare le regole di quelle piattaforme. Prima di usarli li controlliamo; puoi toglierli quando vuoi, e da quel momento i post non ti menzionano più. Non colleghiamo né gestiamo i tuoi profili: i post escono sulle pagine di Campagna Crowdfunding, e tu li condividi sui tuoi se vuoi. Non rispondiamo di sospensioni, limitazioni o cancellazioni decise dalle piattaforme social.
12. Cosa non si può finanziare
Su questa piattaforma non si raccolgono fondi per:
- prodotti che promettono di curare, guarire, diagnosticare o prevenire una malattia — creme e cosmetici compresi: un cosmetico può idratare, non curare una patologia;
- farmaci, sostanze regolamentate, integratori con promesse sulla salute, dispositivi medici;
- armi, munizioni, esplosivi, materiale militare;
- droghe e oggetti per il loro consumo;
- tabacco, sigarette elettroniche, prodotti con nicotina;
- contenuti che incitano o giustificano odio, violenza, razzismo o discriminazione per origine, religione, genere, orientamento, disabilità (raccontare o combattere queste cose è un'altra cosa: quello si può);
- contenuti sessuali espliciti;
- offerte finanziarie, quote societarie, promesse di rendimento, criptovalute e token;
- gioco d'azzardo, lotterie, estrazioni e concorsi a premi tra i sostenitori;
- marketing multilivello e schemi a piramide;
- prodotti contraffatti o che violano marchi e diritti d'autore di altri;
- vendita di dati personali o di liste di contatti;
- animali vivi, parti di animali protetti, resti umani;
- prodotti richiamati per motivi di sicurezza o vietati alla vendita;
- raccolte per attività illecite, e campagne che sfruttano tragedie o persone vulnerabili.
Campagne che rivelerebbero dati particolari. Non accettiamo campagne che, per il loro oggetto, farebbero emergere dal progettista o da chi le sostiene i dati che il Regolamento europeo sulla protezione dei dati chiama categorie particolari (art. 9): origine razziale o etnica, opinioni politiche, convinzioni religiose o filosofiche, appartenenza sindacale, dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute, dati relativi alla vita sessuale o all'orientamento sessuale.
Il motivo è concreto. Se una campagna serve a curare una malattia, a sostenere un partito o a finanziare una comunità religiosa, il solo fatto di averla sostenuta dice di te una cosa che rientra in quelle categorie — e quel dato finirebbe conservato da noi. Preferiamo non trovarci a custodirlo, e non chiedertelo.
Questo divieto non è un divieto di argomenti. Riguarda soltanto le categorie elencate sopra, con quelle parole e nessuna in più. Restano quindi ammesse, per fare qualche esempio, le campagne di ricerca, cultura, tecnologia, ambiente, divulgazione scientifica, indagine su fenomeni naturali o non spiegati, sport, editoria, arte, artigianato e impresa: sostenerle non rivela nulla di ciò che l'art. 9 protegge.
Un controllo automatico segnala le frasi da guardare; la valutazione finale la fa una persona ed è nostra. L'elenco può essere aggiornato: alcune di queste attività sono vietate anche dai fornitori di pagamento che usiamo, e ospitarle metterebbe a rischio tutte le campagne, non solo la tua.
13. Approvazione prima della pubblicazione
Nessuna campagna diventa pubblica da sola. Quando la invii, la controlla una persona: se è in regola la pubblichiamo noi in quel momento, se non lo è ti scriviamo il motivo e torna in bozza, così la correggi e la rimandi — senza penali e senza pagare di nuovo. Mentre è in coda i testi restano come li hai inviati: chi approva deve vedere esattamente ciò che andrebbe online. L'approvazione riguarda il rispetto di queste regole: non è una garanzia che il tuo progetto riuscirà, né un giudizio sulla sua qualità.
14. Prezzi, pagamenti, rimborsi e recesso
Attivare una campagna vuol dire sbloccarla pagando 59 € una volta sola: da quel momento produciamo i contenuti e gli strumenti. Scrivere la campagna e tenerla in bozza non costa nulla: i 59 € si pagano solo quando la vuoi pubblicare o vuoi usare senza limitazioni tutti gli strumenti (alcune generazioni, come l'analisi del pubblico, la scrittura o il miglioramento dei primi testi, le regaliamo noi a tutti gli utenti). Su tutte le somme raccolte, compresi i sostegni liberi, tratteniamo una commissione del 12%, IVA compresa dove dovuta. Le commissioni di incasso di Stripe sono a carico tuo e si aggiungono al 12% (vedi la sezione 15): su 100 € raccolti, 12 € vanno alla piattaforma e le commissioni della carta si pagano a parte. I pagamenti sono elaborati da Stripe: non deteniamo noi i fondi. I 59 € sono dovuti per il lavoro svolto e, una volta prodotti i materiali, non si restituiscono — salvo i diritti che la legge riconosce ai consumatori.
I rimborsi ai sostenitori. Se decidi di rimborsare un sostegno, lo fai tu dalla tua area su Stripe: l'importo esce dal tuo conto. La nostra commissione del 12% su quel sostegno non viene restituita, perché riguarda un servizio già reso; lo stesso vale per le commissioni di incasso di Stripe sul pagamento originale. La piattaforma non detiene i fondi e non può eseguire rimborsi al posto tuo.
Il credito. Finché la campagna non è pubblicata, i 59 € restano validi. Se la elimini, diventano un credito con cui attivi un'altra campagna senza pagare di nuovo. Se la revisione non la approva, torna in bozza e i 59 € restano validi lo stesso: la correggi e la rimandi, oppure la elimini e usi il credito per un'altra. Il credito non si rimborsa sul conto. Quando la campagna viene pubblicata, i 59 € sono spesi.
Il diritto di recesso. Per chi agisce come consumatore restano salvi i diritti di recesso previsti dalla legge, nei limiti dell'art. 59 Cod. cons. In concreto: se sei una persona fisica e non paghi per la tua attività d'impresa o professionale, hai 14 giorni per recedere dal contratto (art. 52 Cod. cons.). Prima del pagamento — e anche prima di attivare una campagna con un credito — ti chiediamo di confermare questa frase: «Chiedo che la produzione dei materiali inizi subito dopo il pagamento e so che, una volta prodotti, perdo il diritto di recesso.» Con questa richiesta i materiali si producono subito e, una volta prodotti, il diritto di recesso non c'è più (art. 59, comma 1, lettere a) e o), Cod. cons.). Te la confermiamo per iscritto nella mail di sblocco, con la data e la versione del testo.
Se hai pagato senza fare quella richiesta e recedi entro 14 giorni, ti rimborsiamo sul conto, con lo stesso mezzo con cui hai pagato. Il credito al posto dei soldi vale solo se lo accetti tu, espressamente.
15. Le commissioni di incasso e le contestazioni dei pagamenti
Le commissioni che Stripe applica sugli incassi della tua campagna sono a carico tuo, non della piattaforma, e si aggiungono al 12% della sezione 14, che si calcola sulle somme raccolte e non su quello che resta dopo le commissioni. Le tariffe attuali di Stripe per un conto italiano sono:
| Carta di chi ti sostiene | Commissione Stripe |
|---|---|
| Carta europea (SEE) normale | 1,5% + 0,25 € |
| Carta europea premium (business e alcune carte di credito) | 2,8% + 0,25 € |
| Carta del Regno Unito | 2,5% + 0,25 € |
| Carta internazionale (di fuori dal SEE) | 3,15% + 0,25 € |
| Se serve cambiare valuta | + 2% |
Le decide Stripe, possono cambiare, e per un conto aperto in un altro paese valgono le tariffe di quel paese. Soprattutto, variano in funzione del paese della carta di chi ti sostiene, quindi non sono prevedibili in anticipo: al momento di fissare l'obiettivo non puoi sapere quanto ti costeranno in tutto, e ne devi tenere conto.
Se un sostenitore contesta un pagamento presso la propria banca (chargeback), l'importo contestato e le spese della contestazione sono a carico tuo, non della piattaforma.
16. Obblighi fiscali
Gli obblighi fiscali che nascono dalla tua raccolta e dalle tue ricompense — imposte sui redditi, IVA, documenti fiscali verso i sostenitori, dichiarazioni — sono interamente tuoi, secondo la legge del paese in cui hai sede e di ogni altro paese in cui quegli obblighi sorgono. Non ti diamo consulenza fiscale: se hai dubbi, rivolgiti a un professionista del tuo paese. Questa clausola riguarda soltanto i tuoi obblighi: non sostituisce né riduce quelli che la legge pone eventualmente a carico nostro come gestori della piattaforma.
17. Sanzioni internazionali
Non possono usare la piattaforma le persone e le organizzazioni sottoposte a misure restrittive (le cosiddette sanzioni internazionali), né chi agisce per loro conto; non si raccolgono fondi da o verso giurisdizioni sottoposte a sanzioni. I controlli sulle liste li esegue Stripe, come istituto di pagamento. Possiamo sospendere o chiudere account e campagne quando riceviamo le sue segnalazioni o quando i nostri controlli lo richiedono. In caso di blocco per misure restrittive, le somme sono trattate come impone la normativa applicabile, compreso l'eventuale congelamento; fuori da questi casi restano salvi i diritti di recesso del consumatore.
18. Sospensione e chiusura
Possiamo sospendere o rimuovere una campagna, e chiudere un account, quando c'è un motivo serio: violazione di questi termini, sospetto fondato di frode, contenuti illeciti, richiesta dell'autorità. Quando possibile ti avvisiamo prima e ti spieghiamo perché.
19. Manleva
Ci tieni indenni — noi, i nostri collaboratori e fornitori — da ogni pretesa, contestazione, richiesta di risarcimento, costo e spesa legale — e dalle sanzioni, nei limiti in cui la legge consente di trasferirne il peso — che derivi dal tuo progetto, dai contenuti che pubblichi, dalle ricompense che prometti o non consegni, dai contatti che carichi, dai profili social che colleghi e dalla violazione di questi termini o di legge. Se un terzo ci contesta qualcosa che dipende da te, te ne fai carico tu.
20. Limitazione di responsabilità
La piattaforma è fornita «così com'è». Non garantiamo che sia sempre disponibile, priva di errori, né che i contenuti generati siano adatti, corretti o conformi. Non rispondiamo del mancato successo di una campagna, dei rapporti tra te e i sostenitori, delle decisioni dei fornitori terzi né dei danni indiretti; la nostra responsabilità complessiva non supera quanto ci hai pagato negli ultimi 12 mesi. Nulla di quanto scritto qui esclude la responsabilità per dolo o colpa grave, né i diritti inderogabili che la legge riconosce ai consumatori.
21. I tuoi contenuti restano tuoi
Quello che carichi e quello che la piattaforma genera per la tua campagna resta tuo. Ci concedi solo la licenza necessaria a ospitare, elaborare e mostrare quei materiali per farti funzionare la campagna e, se ce lo consenti, per mostrarla tra gli esempi della piattaforma.
22. Modifiche, lingua, legge applicabile, foro
Possiamo aggiornare questi termini: le modifiche rilevanti ti saranno comunicate e, per le campagne già attive, valgono i termini accettati al lancio. Si applica la legge italiana. Per le controversie è competente il Foro di Milano, salvo che tu agisca come consumatore: in quel caso è competente il giudice del tuo luogo di residenza o domicilio.
I presenti Termini sono redatti in italiano. La versione inglese è una traduzione fornita per comodità di lettura. In caso di discrepanza prevale la versione italiana, salvo che la discrepanza vada a danno dell'utente che ha concluso il contratto sulla base della versione inglese: in tal caso vale la versione che ha letto.
Scrivici a info@kijodigital.com per qualunque domanda su questo documento.