Guida

Quanto costa una campagna di crowdfunding: commissioni, IVA, spedizioni

Tutte le voci di costo di una campagna, con i numeri del 2026: piattaforma, carta, ricompense, spedizioni, IVA e tasse. Con un esempio completo.

Redazione Campagna Crowdfunding© 20269 minuti di lettura

Una bilancia in equilibrio: da un lato una pila di monete, dall'altro un pacco regalo

Una campagna di crowdfunding riuscita può comunque andare in perdita, se i conti si fanno dopo. Questa guida mette in fila tutte le voci di costo, con i numeri veri del 2026: commissioni, carta, ricompense, spedizioni, IVA e tasse. Alla fine troverai un esempio completo e le domande da portare al commercialista prima del lancio.

Le cinque voci di costo

  1. La commissione della piattaforma, di solito una percentuale del raccolto.
  2. Le commissioni della carta, che paga il circuito di pagamento su ogni sostegno.
  3. Il costo delle ricompense: produzione, stampa, imballaggio.
  4. Le spedizioni, in Italia e all'estero.
  5. Le tasse: l'IVA sulle ricompense e le imposte su quello che resta.

Le prime due sono facili da prevedere. Le ultime tre sono quelle che fanno la differenza tra una campagna che rende e una che costa: vanno calcolate ricompensa per ricompensa, prima di fissare i prezzi.

La commissione della piattaforma

Ogni piattaforma trattiene una parte di quello che raccogli, e quello che c'è dentro cambia molto. Kickstarter, per esempio, trattiene il 5% solo se la campagna raggiunge l'obiettivo, a cui si aggiunge il pagamento, tra il 3% e il 5%.[15] Le piattaforme pensate per le donazioni spesso chiedono solo il costo della transazione. Quando confronti, guarda anche che cosa è incluso: chi scrive la pagina, chi fa le immagini, chi la rilegge, con quali strumenti farai conoscere la campagna.

Su Campagna Crowdfunding si pagano 59 euro una volta sola per attivare la campagna e il 12% di quello che raccogli, IVA compresa dove dovuta. Le commissioni della carta sono a parte. Con il modello «tieni tutto» il 12% si paga su quello che raccogli, anche se resti sotto l'obiettivo.

Dentro c'è il lavoro che di solito resta tutto sulle spalle di chi propone:

  • l'analisi del pubblico a cui rivolgerti, con la strategia e la tattica della campagna;
  • i testi: la pagina, la storia, le domande frequenti;
  • le ricompense, proposte a partire dal tuo progetto;
  • le immagini della campagna;
  • i post sui social, scritti e pubblicati per te, come farebbe un social media manager;
  • i percorsi di email verso chi ti segue, nelle diverse fasi della campagna;
  • la revisione di una persona prima che la campagna vada online.

Fatte a parte, queste cose costano molto di più: un grafico per le immagini, qualcuno che scriva i testi, un social media manager, l'abbonamento a un servizio di email marketing. E soprattutto chiedono tempo: imparare a usare tanti strumenti diversi, ognuno con il suo account e le sue regole. Campagna Crowdfunding mette tutto in un posto solo, ed è pensata per essere semplice e intuitiva anche per chi non è esperto di internet: tu racconti il progetto, correggi e approvi. I dettagli sono in Come funziona.

Le commissioni della carta

Ogni pagamento con carta ha un costo, che dipende dal tipo di carta di chi ti sostiene. Questo è il listino standard di Stripe per l'Italia, il circuito che usiamo.[10]

Commissioni standard di Stripe in Italia, lette l'8 novembre 2026.
Tipo di cartaCommissione
Carte standard dello Spazio economico europeo1,5% + 0,25 €
Carte premium dello Spazio economico europeo2,8% + 0,25 €
Carte del Regno Unito2,5% + 0,25 €
Carte internazionali3,15% + 0,25 €
Conversione di valuta, se serve+ 2%
Contestazione di un pagamento20,00 €

Due dettagli che si dimenticano: la parte fissa di 0,25 euro pesa di più sui sostegni piccoli (su 5 euro è il 5%), e se rimborsi un sostenitore la commissione del pagamento iniziale non torna indietro.[10]

Un esempio con i numeri

Prendiamo una campagna che raccoglie 2.000 euro da 50 sostenitori, ciascuno con una ricompensa da 40 euro: un libro stampato e spedito in Italia. Il progettista è un'impresa in regime IVA ordinario e tutti pagano con carte europee standard.

Esempio: 50 sostegni da 40 euro su Campagna Crowdfunding. Costi della piattaforma e della carta.
VoceImporto
Raccolto2.000,00 €
Attivazione della campagna- 59,00 €
12% della piattaforma- 240,00 €
Carta: 1,5% di 2.000 € + 50 × 0,25 €- 42,50 €
Resta, prima di ricompense, spedizioni e tasse1.658,50 €

Ora guardiamo dentro la singola ricompensa da 40 euro.

Esempio: dove vanno i 40 euro di una ricompensa (un libro spedito in Italia). Cifre arrotondate.
VoceImporto
Sostegno pagato40,00 €
IVA del libro, 4% scorporato- 1,54 €
12% della piattaforma- 4,80 €
Carta: 1,5% + 0,25 €- 0,85 €
Stampa del libro- 8,00 €
Spedizione online fino a 3 kg, IVA inclusa- 6,70 €
Imballaggio- 1,00 €
Margine prima delle imposte sul reddito17,11 €

Il costo di stampa e imballaggio è un'ipotesi; quello della spedizione viene dal listino online di Poste Italiane per professionisti, 5,49 euro più IVA fino a 3 kg.[12] Con la spedizione allo sportello, 10,30 euro[11], il margine scende di oltre 3 euro a ricompensa: su 50 ricompense sono quasi 200 euro. Se la ricompensa fosse una maglietta, con l'IVA al 22% al posto del 4%, il margine calerebbe di altri 5,67 euro.

Il prezzo di una ricompensa si decide dopo aver fatto il conto, non prima.

Le spedizioni

In Italia

Poste Italiane, listini 2026. Lo sportello è esente IVA (servizio universale); il servizio online per professionisti è più IVA.
PesoSportello (Delivery Standard)Online business (Delivery Web)
fino a 1 kg10,30 €4,63 € + IVA
fino a 3 kg10,30 €5,49 € + IVA
3-5 kg12,20 €5,98 € + IVA
5-10 kg14,30 €8,52 € + IVA

Fonti: Poste Italiane, servizi postali universali[11] e Delivery Web Business[12]. Nel servizio online si aggiungono 0,82 euro per il ritiro a domicilio.

All'estero

Spedire fuori dall'Italia costa da due volte e mezza a cinque volte di più: con il listino 2026 un pacco fino a 1 kg costa 25,80 euro verso Francia, Germania o Spagna, 32,80 euro verso gli Stati Uniti, 45,15 euro verso l'Australia.[11] Il modo più semplice è creare ricompense «estero» con le spese di spedizione a parte.

  • Fuori dall'Unione europea: per un'impresa la spedizione è un'esportazione non imponibile IVA (art. 8 del DPR 633/1972).[3] Il sostenitore però può dover pagare dazi, IVA del suo paese e sdoganamento alla consegna: scrivilo nella pagina della ricompensa.
  • Nell'Unione europea: fino a 10.000 euro l'anno di vendite a distanza a privati di altri paesi UE si applica l'IVA italiana; oltre, quella del paese del cliente, con lo sportello unico OSS.[6]
  • Ricompense prodotte fuori dall'Unione: dal 1° luglio 2026 sulle spedizioni fino a 150 euro c'è un dazio di 3 euro per articolo, e dal 1° novembre 2026 un contributo di gestione di 2 euro.[13] L'IVA all'importazione si paga dal primo euro.

L'IVA sulle ricompense

L'Agenzia delle Entrate si è espressa una volta sola sul crowdfunding a ricompensa, nel 2018. Il caso era quello di una persona che offriva un prototipo con il modello «tutto o niente». Risposta: le somme «si qualificano come una cessione», e raggiunto l'obiettivo il progettista deve aprire la partita IVA e fatturare.[1] La Commissione europea va nella stessa direzione: la ricompensa è una normale cessione di beni o servizi, con l'aliquota del bene, e il sostegno può essere considerato un acconto, quindi l'IVA è dovuta quando lo incassi.[2]

  • L'aliquota è quella del bene, non esiste un'«aliquota del crowdfunding»: 4% per i libri, 22% per la maggior parte degli oggetti, magliette e dischi compresi.[4]
  • L'IVA è dentro il prezzo: se la ricompensa costa 40 euro, l'IVA si scorpora da quei 40 euro, e si calcola su quanto paga il sostenitore, non su quanto ti resta dopo le commissioni.
  • Con il «tieni tutto» non c'è una risposta dell'Agenzia. La lettura prudente è che ogni sostegno con ricompensa sia un acconto, con IVA dovuta all'incasso (art. 6, comma 4, DPR 633/1972).[3]
  • Le ricompense simboliche, come una cartolina o il nome nei ringraziamenti, sono un punto incerto: la Commissione europea considera prudente trattarle comunque come cessioni.[2]
  • Scontrino e fattura: per la vendita online di beni spediti a privati l'Agenzia ha chiarito che non serve lo scontrino e che la fattura si fa se il cliente la chiede, annotando gli incassi nel registro dei corrispettivi.[5] La risposta del 2018 sul crowdfunding parla però di «fatturare»: su questo punto chiedi al commercialista come comportarti.

Sostegni liberi e donazioni

Il denaro dato senza ricevere nulla in cambio non è una vendita: è fuori campo IVA.[2] Questo non vuol dire che sia sempre esente da imposte.

  • Se sei un'impresa, le liberalità ricevute sono sopravvenienze attive e si tassano nell'anno in cui le incassi (art. 88, comma 3, del TUIR).[7]
  • Se sei un ente del terzo settore o un ente non commerciale, i fondi delle raccolte pubbliche fatte occasionalmente, anche offrendo beni di modico valore, non sono reddito (art. 79, comma 4, del Codice del Terzo settore; art. 143 del TUIR).[8] Resta da capire se una campagna lunga o ripetuta sia ancora «occasionale».
  • Per chi dona, la detrazione esiste solo se l'ente è iscritto al Registro unico del terzo settore: 30% della donazione, 35% per le organizzazioni di volontariato, fino a 30.000 euro l'anno, con pagamento tracciabile, e la carta lo è.[9]

Privato, impresa o associazione

In sintesi, le regole generali per chi propone. Per il caso concreto, il commercialista.
Chi proponeRicompenseSostegni liberi
Privato, campagna occasionalepossibile reddito diverso (art. 67 TUIR), senza IVA; se è l'inizio di un'attività serve la partita IVAin genere non sono reddito
Impresa in regime ordinarioIVA con l'aliquota del bene; ricavi d'impresasopravvenienze attive, fuori campo IVA
Impresa in regime forfettarioniente IVA in fattura, ricavi fino a 85.000 €sopravvenienze attive
Ente del terzo settoredipende dall'attività: commerciale o noraccolte occasionali non tassate

Il confine tra campagna occasionale e attività è il punto più delicato per i privati. Nel caso del 2018 l'Agenzia ha chiesto la partita IVA perché la campagna era il primo passo per vendere un prodotto.[1] Chi fa una sola raccolta per un progetto personale si trova in una situazione diversa. Il «limite dei 5.000 euro» che si sente citare spesso riguarda i contributi previdenziali del lavoro occasionale, non l'IVA.

Le domande per il commercialista

Prima del lancio, porta queste domande al tuo commercialista. Bastano venti minuti.

  1. Per questa campagna mi serve la partita IVA, o rientra in un'attività occasionale?
  2. Che aliquota IVA hanno le mie ricompense, e quando devo versarla?
  3. Devo emettere fattura a ogni sostenitore, o basta il registro dei corrispettivi?
  4. Come tratto i sostegni liberi senza ricompensa?
  5. Spedisco anche all'estero: che cosa cambia, nell'Unione e fuori?
  6. Come registro le commissioni della piattaforma e della carta?
  7. Se sono un'associazione: la mia raccolta è «occasionale»? I donatori possono detrarre?
  8. Cosa cambia per me dal 1° gennaio 2027, con i nuovi testi unici?

Con le risposte in mano puoi fissare i prezzi delle ricompense. Come farlo è spiegato nella guida Come scegliere le ricompense.

Domande frequenti

Quanto costa fare una campagna di crowdfunding?

Ci sono cinque voci: la commissione della piattaforma, le commissioni della carta, il costo delle ricompense, le spedizioni e le tasse. Le prime due di solito valgono tra il 5% e il 15% del raccolto; le ultime tre dipendono dalle ricompense e da chi sei, e spesso sono le più pesanti.

Sulle ricompense del crowdfunding si paga l'IVA?

In generale sì, se chi la dà è un soggetto IVA: per l'Agenzia delle Entrate (Risposta n. 137/2018) il sostegno con ricompensa è una cessione, e l'aliquota è quella del bene, per esempio il 4% per i libri e il 22% per la maggior parte degli oggetti. Le donazioni senza ricompensa sono fuori campo IVA.

Serve la partita IVA per fare crowdfunding?

Dipende. Un privato che fa una sola campagna occasionale potrebbe non averne bisogno; se la campagna è l'inizio di un'attività, l'Agenzia delle Entrate ha indicato che serve. Associazioni ed enti del terzo settore hanno regole proprie. Il caso concreto va valutato con il commercialista prima del lancio.

Quanto costa spedire le ricompense?

Con il listino 2026 di Poste Italiane un pacco fino a 3 kg costa 10,30 euro allo sportello e circa 5,50 euro più IVA con il servizio online per professionisti. All'estero si parte da 25,80 euro per l'Europa: conviene una ricompensa dedicata con le spese a parte.

Le donazioni fatte con il crowdfunding si possono detrarre?

Solo se vanno a un ente del terzo settore iscritto al RUNTS: detrazione del 30% (35% per le organizzazioni di volontariato) fino a 30.000 euro l'anno, con pagamento tracciabile. Le donazioni a privati, imprese o associazioni non iscritte non sono detraibili.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate, Risposta n. 137, Finanziamento attraverso lo strumento del crowdfunding: regime imposte dirette ed indirette, 27 dicembre 2018. agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/307263/Interpello+137+2018_Risposta+n.+137_2018.pdf/12b69147-2905-c3eb-5eef-cc99de04bbec
  2. Commissione europea, Comitato IVA, Working Paper n. 836, VAT treatment of crowdfunding, 6 febbraio 2015. circabc.europa.eu/sd/a/c9b4bb6f-3313-4c5d-8b4c-c8bbaf0c175a/836%2520-%2520VAT%2520treatment%2520of%2520Crowd%2520funding.pdf
  3. Normattiva, DPR 26 ottobre 1972, n. 633 (IVA), artt. 2, 4, 6, 8. normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1972-10-26;633~art6
  4. Agenzia delle Entrate, IVA: norme generali e aliquote. agenziaentrate.gov.it/portale/iva-regole-generali-aliquote-esenzioni-pagamento/norme-generali-e-aliquote
  5. Agenzia delle Entrate, Risposta n. 198, commercio elettronico indiretto e corrispettivi, 19 giugno 2019. agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/1534633/Risposta+n.+198_2019.pdf/ba860ccb-9b6d-c360-d3a4-84ef3256e308
  6. Commissione europea, VAT One Stop Shop. vat-one-stop-shop.ec.europa.eu/one-stop-shop_en
  7. Normattiva, DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 67, 88, 143. normattiva.it
  8. Normattiva, D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore), artt. 79 e 83. normattiva.it
  9. Agenzia delle Entrate, Dichiarazione precompilata, domande frequenti sulle erogazioni liberali. infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/domande-frequenti/-/categories/233425
  10. Stripe, Tariffe (Italia), letta l'8 novembre 2026. stripe.com/it/pricing
  11. Poste Italiane, Tariffe dei servizi postali universali, edizione maggio 2026, maggio 2026. media.poste.it/93dc336c-6a17-4111-ac4c-81a8b074489e/web/prodotti-servizio-universale-listino
  12. Poste Italiane, Listino prezzi spedizioni nazionali Poste Delivery Web Business, edizione aprile 2026, aprile 2026. business.poste.it/business/files/1476572722522/pdw-prezzi-spedizioni-nazionali.pdf
  13. Commissione europea, EU Customs Reform. taxation-customs.ec.europa.eu/customs/eu-customs-reform_en
  14. Assolombarda, Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Testo unico IVA in vigore dal 1° gennaio 2027. assolombarda.it/servizi/fisco/informazioni/pubblicato-in-gazzetta-ufficiale-il-nuovo-testo-unico-iva-in-vigore-dal-1deg-gennaio-2027
  15. Kickstarter Help Center, What are the fees?, 2 settembre 2026. help.kickstarter.com/hc/en-us/articles/115005028634-What-are-the-fees

Continua a leggere