Prima ancora delle ricompense e della pagina, c'è una scelta che cambia tutta la strategia della campagna: che cosa succede se non arrivi all'obiettivo. Le regole sono due, «tutto o niente» e «tieni tutto». Questa guida spiega come funzionano, chi le usa, che cosa dicono gli studi e come decidere.
Due regole, una domanda
Tutto o niente (all or nothing)
Ricevi i soldi solo se la raccolta raggiunge l'obiettivo entro la scadenza. Se resti sotto, nessun sostenitore paga e il progetto non riceve nulla.
Tieni tutto (keep it all)
Tieni quello che raccogli anche se resti sotto l'obiettivo. In cambio, le ricompense promesse a chi ti ha sostenuto vanno consegnate comunque.
La domanda da farsi è una sola: con una parte dei soldi, posso fare una parte del progetto? Se la risposta è sì, il «tieni tutto» ti protegge: non perdi quello che hai raccolto. Se la risposta è no, il «tutto o niente» protegge te e chi ti sostiene da una promessa impossibile.
Chi usa che cosa
| Piattaforma | Tutto o niente | Tieni tutto |
|---|---|---|
| Kickstarter | sì, solo questo | no |
| Indiegogo | sì, solo questo dal 16 ottobre 2025 | non più per le nuove campagne |
| Ulule | sì, per le campagne con ricompense | per donazioni e abbonamenti |
| Produzioni dal Basso | sì, come opzione | sì, come opzione |
| Ginger | sì, regola generale | solo in casi eccezionali |
| Eppela | solo nelle aree con un partner | sì, regola generale dal 2026 |
| GoFundMe, Buonacausa, For Funding | no | sì (donazioni) |
| Campagna Crowdfunding | no | sì |
Fonti: Kickstarter[5], Indiegogo[6], Ulule[7], Produzioni dal Basso[8], Ginger[10], Eppela[9], GoFundMe[11], Buonacausa[12].
Si vede una divisione netta. Le grandi piattaforme internazionali di prodotti usano il «tutto o niente», perché vendono in anticipo oggetti che si producono solo sopra una certa quantità. Le piattaforme di donazione usano il «tieni tutto», perché per una causa ogni euro conta. In Italia il quadro è misto, e si sta muovendo: nel 2026 Eppela è passata al «tieni tutto» per tutte le campagne.[9]
Che cosa dicono gli studi
Il confronto più ampio l'hanno fatto Douglas Cumming, Gaël Leboeuf e Armin Schwienbacher su 22.850 campagne Indiegogo tra il 2011 e il 2013, quando la piattaforma offriva entrambe le regole.[1]
| Tutto o niente | Tieni tutto | |
|---|---|---|
| Campagne | 1.200 (5,2%) | 21.650 (94,8%) |
| Obiettivo mediano | 16.485 $ | 10.000 $ |
| Campagne che raggiungono l'obiettivo | 34% | 17% |
| Raccolta mediana | 3.903 $ | 2.465 $ |
| Sostenitori, mediana | 43 | 33 |
Il «tutto o niente» raggiunge l'obiettivo più spesso, e gli autori lo spiegano così: chi lo sceglie manda un segnale di impegno, e tende a proporre progetti più grandi e più strutturati. Ma la loro conclusione non è «scegli sempre il tutto o niente»: è che i progetti piccoli e scalabili sono più adatti al «tieni tutto», quelli grandi e non scalabili al «tutto o niente».[1] Ci sono due limiti da tenere presenti: è una correlazione, non una causa, e nel «tieni tutto» anche chi resta sotto l'obiettivo porta a casa quello che ha raccolto.
Gli studi teorici aggiungono sfumature. Per l'economista Jen-Wen Chang il «tutto o niente» è la scelta ottimale quando il problema è l'incertezza sulla domanda.[4] Un lavoro della Wharton School, ancora in revisione, trova che il «tieni tutto» raccoglie in media meno, ma può rendere di più ai progetti con buone prospettive di vendita, perché anche la raccolta parziale porta cassa e la prova che il prodotto interessa, utile per trovare altri fondi.[2] E in un esperimento sulle donazioni, con il «tieni tutto» i donatori si coordinavano meglio: si disperdevano meno su troppi progetti.[3]
Non esiste il modello migliore. Esiste il modello giusto per il tuo progetto.
Quando conviene tenere tutto
- Il progetto si può fare a pezzi: un restauro in più fasi, un festival con più o meno serate, un disco con più o meno copie.
- Le ricompense crescono con la raccolta: copie digitali, esperienze, ringraziamenti, prodotti stampati su richiesta.
- È una causa: per un'associazione, una squadra, una scuola, ogni euro raccolto è un euro che serve.
- Vuoi usare i soldi subito: su Campagna Crowdfunding i fondi raccolti si possono usare già durante la campagna, mese per mese.
- Vuoi una raccolta lunga, divisa in tappe, invece di una corsa di trenta giorni.
Come scegliere l'obiettivo con il «tieni tutto»
Con il «tieni tutto» l'obiettivo non decide se ricevi i soldi, ma resta importantissimo: è il traguardo che racconti, e chi ti segue si muove di più quando la campagna si avvicina all'obiettivo, soprattutto se l'obiettivo è piccolo.[14] Gli obiettivi più alti, in generale, vengono raggiunti meno spesso.[13]
- Fissa l'obiettivo sulla prima tappa che funziona da sola: la cifra minima con cui il progetto esiste davvero.
- Aggiungi le tappe successive come nuovi traguardi, con nuove ricompense, quando la prima è raggiunta.
- Scrivi nella pagina che cosa farai con ogni cifra: con 3.000 euro questo, con 6.000 anche quest'altro.
La promessa che resta
Lo diciamo con franchezza anche nella pagina Come funziona: il «tieni tutto» è il modello giusto per chi con una parte della cifra può fare una parte del progetto, e il modello sbagliato per chi con metà non può fare niente, perché le ricompense vanno consegnate lo stesso. La soluzione non è cambiare modello: è scegliere un obiettivo e delle ricompense che puoi mantenere con qualunque cifra raccolta. Come costruirle è spiegato in Come scegliere le ricompense.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra «tutto o niente» e «tieni tutto»?
Con il «tutto o niente» (all or nothing) ricevi i soldi solo se raggiungi l'obiettivo; altrimenti nessuno paga. Con il «tieni tutto» (keep it all) tieni quello che raccogli anche sotto l'obiettivo, ma devi comunque consegnare le ricompense promesse.
Quale modello ha più successo?
Nell'unico grande studio sul tema, su 22.850 campagne Indiegogo del 2011-2013, il 34% delle campagne «tutto o niente» ha raggiunto l'obiettivo contro il 17% delle «tieni tutto». Ma con il «tieni tutto» anche chi resta sotto l'obiettivo incassa quanto raccolto, e gli autori concludono che è il modello più adatto ai progetti piccoli e scalabili.
Per quali progetti conviene il «tieni tutto»?
Per i progetti che si possono fare anche in parte: un disco con meno copie, un evento più piccolo, un restauro in più fasi, una causa in cui ogni euro conta. È invece rischioso per chi, con metà della cifra, non può realizzare nulla e deve comunque consegnare le ricompense.
Quali piattaforme usano il «tieni tutto»?
GoFundMe, Buonacausa e For Funding per le donazioni; Eppela per tutte le campagne dal 2026; Produzioni dal Basso come opzione. Kickstarter e, dal 16 ottobre 2025, Indiegogo usano solo il «tutto o niente».
Fonti
- Financial Management, Cumming D.J., Leboeuf G., Schwienbacher A., Crowdfunding models: Keep-It-All vs. All-Or-Nothing, 49(2), pp. 331-360 (dati dalla versione di lavoro del 31 maggio 2015), 2020. ideas.repec.org/a/bla/finmgt/v49y2020i2p331-360.html
- Wharton School (working paper), Astashkina E., Marinesi S., All-or-Nothing vs Keep-It-All: Comparing Campaign Designs in Rewards-Based Crowdfunding Platforms, 2023. faculty.wharton.upenn.edu/wp-content/uploads/2016/11/Choice_of_Design_in_Crowdfunding_AoN_vs_KiA_24.08.2023.pdf
- ACM CSCW, Wash R., Solomon J., Coordinating Donors on Crowdfunding Websites, pp. 38-48, 2014. rickwash.com/papers/conference/return-rule.html
- American Economic Journal: Microeconomics, Chang J.-W., The Economics of Crowdfunding, 12(2), pp. 257-80, 2020. aeaweb.org/articles?id=10.1257/mic.20170183
- Kickstarter Help Center, What is Kickstarter?. help.kickstarter.com/en-us/articles/16236556-what-is-kickstarter
- Indiegogo Help Center, What changed with the platform upgrade. help.indiegogo.com/article/645-what-changed-with-the-platform-upgrade
- Ulule, Condizioni generali. it.ulule.com/about/terms
- Produzioni dal Basso, Come funziona. produzionidalbasso.com/info/how-it-works
- Eppela, Termini e condizioni (revisione del 20 marzo 2026), marzo 2026. eppela-statics.s3.amazonaws.com/terms-it.pdf
- Ginger, Come funziona. ideaginger.it/ginger_come-funziona.html
- GoFundMe, Domande frequenti. gofundme.com/it-it/c/questions
- Buonacausa, FAQ. buonacausa.org/faq
- Journal of Business Venturing, Mollick E., The dynamics of crowdfunding: An exploratory study, 29(1), pp. 1-16, 2014. papers.ssrn.com/abstract=2088298
- Journal of Business Venturing, Kuppuswamy V., Bayus B.L., Does my contribution to your crowdfunding project matter?, 32(1), pp. 72-89, 2017. doi.org/10.1016/j.jbusvent.2016.10.004



