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Cos'è il crowdfunding e come funziona: la guida completa

Che cos'è il crowdfunding, come funziona passo per passo, i quattro tipi, chi lo può usare, le regole in Italia e da dove cominciare.

Redazione Campagna Crowdfunding© 202610 minuti di lettura

Tanti puntini collegati da linee sottili a un germoglio verde al centro

C'è un modo di far nascere le cose che non passa dalla banca, dagli investitori o dai bandi: chiedere a chi ci crede. Poche decine di euro a testa, da centinaia o migliaia di persone. Si chiama crowdfunding, e in questa guida trovi tutto quello che serve per capirlo: da dove viene, come funziona, quali tipi esistono, chi lo usa, quali regole valgono in Italia e da dove cominciare.

Crowdfunding

Il crowdfunding (dall'inglese crowd, folla, e funding, finanziamento) è la raccolta di denaro per un progetto presso molte persone, di solito attraverso una piattaforma online. Chi partecipa può ricevere una ricompensa, nulla (donazione), una quota della società (equity) o la restituzione del denaro con gli interessi (prestito).

120.000

persone pagarono il piedistallo della statua della Libertà, nel 1885

History.com

2005

l'anno in cui nasce Produzioni dal Basso, tra le prime piattaforme al mondo

Produzioni dal Basso

25 mln

le persone che hanno sostenuto almeno un progetto su Kickstarter

Kickstarter

Un'idea più vecchia di internet

Nel 1885 la statua della Libertà era già pronta in Francia, ma a New York mancavano i soldi per il piedistallo. Joseph Pulitzer, editore del quotidiano New York World, lanciò un appello ai lettori: ogni nome di chi donava, anche pochi centesimi, sarebbe stato stampato sul giornale. In sei mesi arrivarono oltre 100.000 dollari[1], da più di 120.000 persone.[2] È considerata una delle prime grandi campagne di crowdfunding della storia, con dentro già tutti gli ingredienti di oggi: un progetto chiaro, un obiettivo, tanti contributi piccoli, un ringraziamento pubblico.

Internet ha reso tutto più semplice. Nel 1997 i fan americani della band inglese Marillion raccolsero online circa 60.000 dollari per pagare un tour negli Stati Uniti che la band non poteva permettersi.[3] In Italia, nel 2005, nasce Produzioni dal Basso, una delle prime piattaforme di crowdfunding al mondo.[4] Indiegogo arriva nel 2008[5], Kickstarter nel 2009. Da allora il crowdfunding è diventato un pezzo stabile dell'economia: nel 2020, nel mondo, valeva oltre 113 miliardi di dollari considerando tutti i modelli.[7]

Come funziona, passo per passo

Una campagna di crowdfunding, qualunque sia la piattaforma, segue quasi sempre gli stessi passi.

  1. Il progetto. Chi propone (il progettista) decide che cosa vuole realizzare, quanto gli serve e perché adesso.
  2. La pagina. Sulla piattaforma il progetto ha una pagina pubblica: titolo, storia, immagini, spesso un video, l'obiettivo in euro e la durata della raccolta, di solito qualche settimana.
  3. Le ricompense. Nel crowdfunding a ricompensa il progettista prepara dei livelli: con 10 euro un ringraziamento, con 30 una copia del prodotto, con 100 un'esperienza.
  4. Il lancio. La pagina va online e il progettista la fa conoscere: amici, famiglia, comunità, social, email, stampa.
  5. I sostegni. Chi vuole partecipare sceglie una ricompensa, o dà un sostegno libero, e paga con la carta.
  6. La chiusura. A fine campagna i soldi arrivano al progettista, secondo le regole della piattaforma, meno le commissioni.
  7. La consegna. Il progettista realizza il progetto e consegna le ricompense, tenendo informati i sostenitori con gli aggiornamenti.

Il punto delicato è quasi sempre l'inizio. Su Kickstarter il 79% dei progetti che superano il 20% dell'obiettivo arriva in fondo[6]: i primi sostenitori, quelli che il progettista conosce già, sono quelli che fanno partire tutto il resto.

I quattro tipi di crowdfunding

Quattro simboli in una griglia: un pacco regalo verde, un cuore, un grafico a torta con una fetta staccata, una moneta con una freccia circolare

1. A ricompensa (reward based)

Chi sostiene riceve qualcosa in cambio: il prodotto finito, il libro, il disco, il biglietto per lo spettacolo, una cena con l'autore, il nome nei titoli di coda. È il crowdfunding dei progetti creativi, dei prodotti nuovi, degli eventi. Nel mondo valeva 1,25 miliardi di dollari nel 2020.[7]

2. Di donazione (donation based)

Chi sostiene non riceve nulla, se non la soddisfazione di aver aiutato. È il modello delle cause sociali, delle emergenze, delle spese mediche, delle associazioni. Nel 2026 il 26% degli italiani che usano internet dona attraverso il crowdfunding.[11]

3. Equity

Chi partecipa diventa socio dell'impresa, con una quota. È un investimento, con i suoi rischi, e in Europa passa solo da piattaforme autorizzate. In Italia, dal 2014 a giugno 2026, l'equity crowdfunding ha raccolto 877 milioni di euro.[8]

4. Di prestito (lending)

Chi partecipa presta denaro a un'impresa e lo riavrà indietro con gli interessi. È il modello più grande per volume nel mondo, e in Europa segue le stesse regole dell'equity.[9]

I quattro tipi di crowdfunding a confronto.
RicompensaDonazioneEquityPrestito
Chi partecipa riceveun oggetto, un'esperienza, un'operanullauna quota della societàil rimborso con interessi
Per chi è adattoprogetti creativi, prodotti, eventicause, emergenze, associazioniimprese e startupimprese
Chi può proporrechiunquechiunquesolo impresesolo imprese
Regole in Italiacommercio elettronico, IVA, consumatorinessuna disciplina dedicataregolamento UE 2020/1503regolamento UE 2020/1503

Tutto o niente, oppure tieni tutto

Prima di scegliere la piattaforma conviene capire una regola che cambia tutto: che cosa succede se non arrivi all'obiettivo.

  • Tutto o niente (all or nothing). Se la raccolta non raggiunge l'obiettivo, nessuno paga e tu non ricevi nulla. È la regola di Kickstarter. Protegge chi sostiene, ma ti obbliga a scegliere un obiettivo che sei sicuro di raggiungere.
  • Tieni tutto (keep it all, o take it all). Tieni quello che raccogli anche se resti sotto l'obiettivo. In cambio devi comunque consegnare le ricompense promesse. È il modello giusto per chi con una parte della cifra può fare una parte del progetto.

Ne parliamo in dettaglio nella guida Tutto o niente o tieni tutto: quale modello scegliere.

Per chi è il crowdfunding

Il crowdfunding a ricompensa e di donazione è aperto a chiunque abbia un progetto e qualcuno a cui raccontarlo.

  • Artisti e creativi: un disco, un libro, un film, una mostra, un fumetto.
  • Chi inventa un prodotto: per finanziare la prima produzione e capire se piace prima di farla.
  • Associazioni e terzo settore: un'ambulanza, un centro estivo, un progetto sociale.
  • Sport: le divise della squadra, un torneo, la sistemazione del campo.
  • Scuole e comunità: un laboratorio, un giardino, un viaggio d'istruzione.
  • Comuni e cultura: il restauro di un monumento, un festival, una biblioteca.
  • Piccole imprese: un nuovo locale, una linea di prodotti, un'attrezzatura.

Per associazioni, società sportive e Comuni c'è una guida dedicata: Crowdfunding per associazioni, sport, cultura e Comuni.

Che cosa dà, oltre ai soldi

Chi ha fatto una campagna lo racconta sempre: i soldi sono solo una parte di quello che si porta a casa.

  • La prova che il progetto interessa. Se cento persone pagano oggi per un prodotto che arriverà tra tre mesi, l'idea funziona. Se nessuno paga, meglio saperlo prima di investire tutto.
  • Una comunità. I sostenitori diventano i primi clienti, i primi fan, quelli che parlano del progetto agli altri. Su Kickstarter oltre un terzo di chi ha sostenuto un progetto è tornato a sostenerne altri.[6]
  • Visibilità. Una campagna è una notizia: dà un motivo per scrivere ai giornali, per parlarne sui social, per presentarsi a un partner.
  • Indipendenza. Niente banca, niente soci: il progetto resta tuo.

Una campagna riuscita non porta solo soldi: porta le prime persone che credono nel tuo progetto.

Le regole in Italia

Il crowdfunding a ricompensa non ha una legge dedicata. Per le prevendite, scrive il Politecnico di Milano, «si applicano le normative tipiche del commercio elettronico, sia in materia di IVA e fatturazione, sia in materia di protezione dei consumatori e diritto di recesso».[8] Il crowdfunding di donazione non ha una disciplina specifica: valgono le regole generali sulle donazioni e, per gli enti del terzo settore, quelle sulle raccolte fondi.

Equity e prestito alle imprese sono un'altra cosa: dal 10 novembre 2021 si applica il regolamento europeo 2020/1503[9], le piattaforme devono essere autorizzate e sono vigilate da Consob e Banca d'Italia. Al 30 giugno 2026 in Italia le piattaforme autorizzate erano 37.[8]

Sugli aspetti fiscali, IVA e ricevute, c'è la guida Quanto costa una campagna di crowdfunding. Per il tuo caso concreto, il consiglio è sempre lo stesso: parlane con il tuo commercialista prima del lancio.

Quanto costa

Le piattaforme guadagnano con una commissione sul raccolto, a cui si aggiungono i costi del pagamento con carta. A questi vanno sommati i costi delle ricompense: produzione, imballaggio, spedizione. È la voce che più spesso i progettisti sottovalutano.

Su Campagna Crowdfunding si pagano 59 euro una volta sola per attivare la campagna e il 12% di quello che raccogli; le commissioni della carta sono a parte. Dentro ci sono la scrittura della pagina, le immagini, la revisione prima della pubblicazione e gli strumenti per i social e le email. Tutti i dettagli sono in Come funziona.

Da dove cominciare

Se stai pensando a una campagna, questi sono i primi passi, ognuno con la sua guida.

  1. Scegli l'obiettivo e il modello di raccolta. Tutto o niente o tieni tutto.
  2. Pensa alle ricompense, con i loro costi. Come scegliere le ricompense.
  3. Scrivi la pagina: titolo, storia, immagini, video. Come scrivere la pagina della campagna.
  4. Prepara il lancio, a partire dai primi cento sostenitori. Il piano di lancio.
  5. Fai sapere che esisti: social, email, stampa. Promuovere la campagna.

Uno studio su oltre 48.000 progetti ha trovato che la qualità della preparazione conta davvero: un video, una pagina senza errori, aggiornamenti fin dai primi giorni.[10] Nessuna di queste cose costa molto. Richiedono solo di cominciare per tempo.

Domande frequenti

Che cos'è il crowdfunding in parole semplici?

È un modo di finanziare un progetto chiedendo poco a molte persone, invece che molto a pochi. Si fa di solito attraverso una piattaforma online, dove il progetto ha la sua pagina e chi vuole sostenerlo paga con la carta.

Quali sono i tipi di crowdfunding?

Sono quattro: a ricompensa (chi sostiene riceve un oggetto, un'esperienza o una copia dell'opera), di donazione (non riceve nulla in cambio), equity (riceve una quota della società) e di prestito o lending (riceve il rimborso con gli interessi).

Chi può fare una campagna di crowdfunding?

Nel crowdfunding a ricompensa e di donazione chiunque abbia un progetto: persone, artisti, associazioni, società sportive, scuole, imprese. Equity e prestito sono invece riservati alle imprese e passano da piattaforme autorizzate.

Il crowdfunding è legale in Italia?

Sì. Il crowdfunding di investimento segue il regolamento europeo 2020/1503, con la vigilanza di Consob e Banca d'Italia. Il crowdfunding a ricompensa segue le regole del commercio elettronico, dell'IVA e della tutela del consumatore.

Che cosa succede se non raggiungo l'obiettivo?

Dipende dalla piattaforma. Con il «tutto o niente» nessuno paga e non ricevi nulla. Con il «tieni tutto» tieni quello che hai raccolto, ma devi comunque consegnare le ricompense promesse a chi ti ha sostenuto.

Fonti

  1. National Park Service, Joseph Pulitzer (Statue of Liberty National Monument). nps.gov/stli/learn/historyculture/joseph-pulitzer.htm
  2. History.com, Becky Little, The Statue of Liberty's pedestal was crowdfunded. history.com/articles/statue-of-liberty-funding-pulitzer
  3. Sinclair Broadcast Group (WEAR-TV), Marillion: Pioneers of crowdfunding during the Internet's early days. weartv.com/news/entertainment/marillion-became-pioneers-of-crowdfunding-during-the-internets-early-days
  4. Produzioni dal Basso, How Produzioni dal Basso works. produzionidalbasso.com/static/docs/how_pdb_works.pdf
  5. Indiegogo, Learn About Indiegogo (istantanea dell'archivio web dell'8 agosto 2025), agosto 2025. web.archive.org/web/20250808140738/https://www.indiegogo.com/about/our-story
  6. Kickstarter, Kickstarter Stats (istantanea dell'archivio web del 21 gennaio 2026), 21 gennaio 2026. web.archive.org/web/20260121215252/https://www.kickstarter.com/help/stats
  7. Cambridge Centre for Alternative Finance, The 2nd Global Alternative Finance Market Benchmarking Report, giugno 2021. jbs.cam.ac.uk/wp-content/uploads/2021/06/ccaf-2021-06-report-2nd-global-alternative-finance-benchmarking-study-report.pdf
  8. Osservatori Entrepreneurship Finance & Innovation, Politecnico di Milano, 11° Report italiano sul Crowdinvesting, luglio 2026. osservatoriefi.it/efi/download/11-report-italiano-sul-crowdinvesting
  9. Unione europea, Regolamento (UE) 2020/1503 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, 7 ottobre 2020. eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32020R1503
  10. Journal of Business Venturing, Mollick E., The dynamics of crowdfunding: An exploratory study, 29(1), pp. 1-16, 2014. papers.ssrn.com/abstract=2088298
  11. Adnkronos, Donazioni online in Italia: trend e dati dell'osservatorio Donare 3.0 (12ª edizione), 14 maggio 2026. adnkronos.com/tecnologia/donazioni-online-in-italia-trend-e-dati-osservatorio-donare-30_6IuWStr5rkgkxDONcT7JPD

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