Startup: cosa sono e come avviarne una

 

Dal punto di vista economico-imprenditoriale, una Startup rappresenta un’azienda di nuova realizzazione basata però su un modello temporaneo ma alla ricerca di un modello di business ripetibile.

Le motivazioni che portano alla nascita di una nuova startup sono differenti, così come le strade, talvolta le Startup nascono quasi per gioco o come progetti partecipanti a numerosi contest che vengono proposti in tale ambito.

Insomma, la genesi di una startup risulta sempre particolarmente variegata. Ciò di certo non succede in altri contesti.

Ma cos’è una startup? Come si avvia una startup? Quali passi compiere? Cercheremo di rispondere a queste domande per comprendere come muoversi nel variegato panorama delle startup!

Avviare una startup

Cos’è una startup?

Rispondere a questa domanda non è così semplice come potrebbe sembrare. Di certo però è quella a cui rispondere nel più breve tempo possibile perché se non ti è chiaro di cosa parliamo quando si parla di startup allora non sarà facile nemmeno partire.

La startup rappresenta un modello di business essenzialmente di facile scalabilità, ripetibile e capace però di generare ovviamente un profitto. Bisogna subito puntualizzare che la startup non rappresenta una piccola azienda ma una nuova tipologia di business.

Facciamo un esempio: avviare una ristorante non significa dare avvio ad una startup, in quel caso siamo nel campo della società tradizionale.

Una startup rappresenta una realtà aziendale con un grande potenziale, in grado di espandersi velocemente.

E’ opportuno sottolineare che le Startup presentano anche un alto tasso di rischio, ciò è dovuto alle diverse variabili in gioco. Tuttavia possono anche avere un successo inaspettato in pochissimo tempo.

Il panorama delle Startup innovative

Le startup innovative, caratteristiche startup innovative

 

La principale tipologia di startup è sicuramente la startup innovativa.

Sono tanti quelli convinti che una startup debba possedere delle specifiche caratteristiche per essere considerata tale, a cominciare da una buona dose di innovazione e dalla tecnologia che la caratterizza.

Partendo proprio dalla startup innovativa, possiamo affermare che (come dicevamo qui sopra) rappresenta una tipologia di startup con caratteristiche specifiche individuate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Un startup innovativa:

  • Deve essere costituita e in grado di operare da non più di 60 mesi
  • Deve essere registrata in Italia ai sensi dell’Articolo 73 del Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, o in uno degli stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo. Tuttavia deve possedere una sede produttiva o una filiale in Italia (questo punto è stato modificato dal D.L. 3/2015)
  • Non deve distribuire utili
  • La produzione annua, in totale, partendo dal secondo anno di attività non deve essere superiore a 5 milioni di euro
  • Deve avere come soggetto prevalente (o esclusivo) lo sviluppo, la commercializzazione o la produzione di prodotti o servizi innovati ad alto valore tecnologico
  • Non deve essere stata costituita a causa di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda

Inoltre deve rispettare almeno uno di questi tre requisiti:

  • Deve sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 15% del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione
  • Deve impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro ovvero in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’art. 4 del D.M. n. 270/2004
  • Deve essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

Come avviare una startup

Come ogni cosa che comincia, avviare una startup è proprio come creare una nuova azienda, mettersi in proprio e farlo da zero.

Bisogna quindi avere le idee chiare, innanzitutto. Il primo passo è una fase di analisi di mercato capace di identificare i principali obiettivi da raggiungere nel più breve tempo possibile, la fattibilità del progetto e le probabilità di successo.

Immancabile quindi un vero e proprio business plan, un passaggio fondamentale per reperire capitali e fondi necessari all’avvio e alla sopravvivenza iniziale.

Un’ interessante possibilità è quella di reperire fondi con il crowdfunding o servirsi di un incubatore di impresa che aiuta soprattutto a garantire assistenza e sviluppo dell’idea.

Per avviare una startup bisogna seguire lo stesso iter che bisognerebbe mettere in pratica per avviare una qualsiasi nuova attività, cominciando dall’apertura della Partita IVA e dall’iscrizione al Registro delle Imprese con adesione all’INAIL.

Chi può aprire una Startup?

Devi sapere infine che tutti possono avviare la propria startup, magari con l’aiuto di un ottimo commercialista o di esperti del settore.

La strada più interessante è quella degli incubatori di impresa, come citato qui sopra. Ricorda sempre di ponderare ogni aspetto e di dare importanza agli strumenti che ti porteranno a dare vita alla tua futura startup!