Università del Crowdfunding, il progetto innovativo dell’Università Bicocca di Milano

Università del Crowdfunding, la nascita di un’ idea innovativa

Dopo lo straordinario successo della campagna di crowdfunding da 7.000 euro per il finanziamento di CoderBot, un robot didattico per l’infanzia, l’obiettivo era quello di creare la prima Università in Italia che si occupasse di finanziare startup e progetti sviluppati in ambiente accademico, nasce così l’ Università del Crowdfunding, un progetto dell’Università Bicocca di Milano  in collaborazione con Produzioni dal Basso, una piattaforma di crowdfunding italiana tra le più conosciute.

Il 14 giugno 2018 sono state pubblicate sul sito ufficiale dell’ateneo e sul sito dell’ Università del Crowdfunding, le informazioni e il bando di partecipazione, lo scopo è coinvolgere le aziende nel cofinanziamento di alcuni progetti ritenuti meritevoli.

Perchè l’ Università del Crowdfunding?

Università del Crowdfunding

 

Durante alcune sue interviste, il rettore Cristina Messa dell’Università Bicocca di Milano ha dichiarato che l’ Università del Crowdfunding è un progetto unico nel suo genere in Italia, che offrirà ai partecipanti selezionati un’importante opportunità di sviluppo personale e culturale.

I partecipanti saranno affiancati e istruiti da alcuni esperti di Produzioni dal Basso, si tratterà per questo anche di un progetto formativo, da questo deriva il nome Università del Crowdfunding.

 

 

Il regolamento

L’iter dell’ Università del Crowdfunding si suddivide in tre fasi.

Fase 1 : PRESENTAZIONE DEL PROGETTO, la prima call si è conclusa a Novembre e ha visto la partecipazione di oltre 41 progetti, attentamente esaminati e giudicati da una giuria che ne ha assegnato ad ognuno 5 valutazioni, uno per il contenuto, uno per la scalabilità, uno per il team, uno per il budget e uno per precedenti esperienze di crowdfunding.

Fase 2: PIANIFICAZIONE CAMPAGNA DI CROWDFUNDING, assistiti dai responsabili dell’università e dagli esperti di Produzioni dal Basso, piattaforma scelta per la realizzazione delle raccolte di fondi

Fase 3: REALIZZAZIONE CAMPAGNA DI CROWDFUNDING, la pubblicazione e la diffusione del progetto, tramite i social e i canali di comunicazione disponibili.

Chi può partecipare?

La partecipazione è aperta a chiunque abbia fatto o faccia parte dell’ambiente accademico dell’Università Bicocca, quindi studenti, ex studenti, docenti, ricercatori, borsisti, specializzandi, dottorandi e tecnici, senza alcun limite di età.

Quali progetti possono partecipare?

L’ Università del Crowdfunding ha lo scopo di promuovere e finanziare qualsiasi progetto nei diversi ambiti disciplinari dell’ateneo. Ogni bando però potrebbe essere dedicato a specifiche aree tematiche.

I progetti vengono suddivisi in “small” , quelli con una richiesta di finanziamento inferiore ai 5000, oppure “project”, quelli che richiedono fino a 10.000 euro.

I vincitori della prima edizione

Dal primo bando sono emersi cinque progetti vincitori:

  • Pronto Soccorso Psicologico, un servizio di assistenza con massima reperibilità per chiunque ne avesse bisogno
  • Caffè senza tracce, per il riciclo delle capsule delle macchinette
  • Verso un rene in provetta, un esperimento di analisi dei rischi della coltura del rene in laboratorio
  • EasyTask, un progetto per rendere più semplice la gestione quotidiana degli oggetti ad individui ipovedenti e non vedenti
  • Twigo Store, un e-commerce per artisti sul quale possono vendere dischi, magliette, biglietti di concerti e cover

E dopo?

I progetti selezionati, affiancati da un Campaign Manager di Produzioni dal Basso, imposteranno la propria campagna di crowdfunding, la quale avrà una durata di 45 giorni sulla piattaforma, tale durata può tuttavia essere aumentata in accordo con il manager.

Preparare una campagna di crowdfunding può essere paragonato alla preparazione di una cena importante, tutti gli elementi devono trovarsi al posto giusto e nulla deve mancare, elemento fondamentale è lo Storytelling, ovvero la narrazione e descrizione del progetto, strutturata in modo tale da coinvolgere i lettori e farli parte del progetto dal punto di vista mentale ancora prima di quello economico.

Un progetto deve apparire chiaro ai potenziali investitori, è fondamentale per tale ragione che esistano dei canali social e dei contatti facilmente reperibili per permettere al pubblico di avvicinarsi quanto più possibile agli inventori.

Attraverso le pagine social è possibile e consigliato condividere foto, video, aggiornamenti, step raggiunti e superati al fine di mostrare l’intensa partecipazione e motivazione da parte dello staff stesso.

Una volta terminata la campagna, in caso di successo, i vari membri dello staff si impegneranno nella realizzazione del progetto, in caso invece di non riuscita possono comunque “credere” nel loro sogno e continuare a lavorarci con “le proprie forze”.

Il focus dell’ Università del Crowdfunding

L’obiettivo principale di questo progetto è offrire una modalità di finanziamento differente dai classici bandi, inoltre viene offerta ai partecipanti, la possibilità di interfacciarsi con il mercato economico al fine di aumentarne il loro senso imprenditoriale.

In questo progetto sono coinvolte anche aziende ed enti terzi che possono cofinanziare le campagne, infatti, tra i progetti selezionati, quelli che grazie alle campagne di crowdfunding riusciranno a raccogliere almeno il 50% del budget richiesto, riceveranno la restante metà dalle aziende partner.

Il futuro dell’ Università del Crowdfunding

Durante la primavera del 2019 scatterà la seconda call for ideas, i bandi si concentreranno ogni volta su temi differenti in accordo con le aziende partner dell’iniziativa.

L’idea è quella di creare un ambiente universitario nel quale gli studenti possano “mettersi in proprio” e sviluppare le proprie capacità in lavori di gruppo a contatto con la realtà esterna.

Nei prossimi concorsi si cercherà di affiancare al modello di Crowdfunding Reward Based, utilizzato per la prima occasione, anche quello Equity Based, ideale per il finanziamento di start-up, in modo da fornire ai partecipanti tutti gli strumenti finanziari disponibili per diffondere la cultura dell’imprenditorialità.

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